Luciano Cianferoni

foto di Luciano Cianferoni centro demetraLaureato in Medicina e Chirurgia nel 1974 col massimo dei voti, e specializzato in Ostetricia e Ginecologia nel 1980 presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha operato come Dirigente Medico nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri, Firenze) dal 1980, occupandosi prevalentemente di ginecologia chirurgica tradizionale e mini-invasiva, ricoprendo l’incarico di Responsabile della Endoscopia Ginecologica del reparto fino al 2008.
Dal 2004 al 2008 è Responsabile anche del Servizio di Isteroscopia Diagnostica e Operativa dell’Ospedale Palagi (Firenze). E’ stato consulente Ginecologo per la Colposcopia e Isteroscopia presso il Centro di Prevenzione Oncologica di Firenze dal 1982 al 2008, ricoprendo il ruolo di Responsabile Aziendale dello Screening del cervico carcinoma e referente per la laser-terapia  chirurgica delle lesioni precancerose della cervice.
Nell’aprile 2008 è stato nominato Direttore della Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Livorno che ha diretto fino al luglio 2011, quando si è ritirato per svolgere attività privata. Ha eseguito oltre 3000 isteroscopie diagnostiche ed operative e 2500 interventi di chirurgia Vaginale, Addominale e Laparoscopica, benigna ed oncologica.
Esperto di endoscopia ginecologica sia isteroscopica che laparoscopica, ha partecipato a corsi e congressi sull’argomento sia come docente che relatore ed ha organizzato vari corsi di formazione isteroscopica.
Attualmente svolge la propria attività di isteroscopista presso il Centro Demetra, di cui è consulente.

Il Centro Demetra ha deciso – per un principio di precauzione – di sospendere provvisoriamente i transfer di embrioni, decisione presa nella direzione di contenere gli effetti negativi di una eventuale infezione della paziente da Coronavirus.

Il principio di precauzione è legato non solo a ridurre al massimo gli spostamenti delle persone ma soprattutto a ridurre il rischio di un eventuale contagio (che nessuno può escludere), che in stato di gravidanza complicherebbe la situazione clinica della paziente.

Tutti i medici del Centro condividono questa scelta, che considerano la più etica nei confronti delle coppie.

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