rappresentazione di inseminazione intrauterina

Le proteine che fanno incontrare uovo e spermatozoo

Si chiamano Izumo e Juno e sono le proteine grazie alle quali uovo e spermatozoo si riconoscono e si incontrano, portando alla creazione prima dello zigote e quindi dell’embrione. A scoprire in che modo le cellule germinali interagiscono tra loro sono stati i ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge, che in uno studio apparso su Nature annunciano oggi la scoperta di Juno, la proteina presente sulle cellule uovo dei mammiferi fondamentale per la fertilità femminile.

Proteina Izumo

La proteina Izumo infatti era stata scoperta già qualche anno fa. È grazie a questa molecola, presente sulla superficie degli spermatozoi, che le cellule germinali maschili riescono a riconoscere la loro controparte femminile e ad avviare il processo delle fecondazione. Per scoprire con chi interagisse Izumo sulle cellule uovo, gli scienziati hanno sviluppato una versione artificiale di Izumo che hanno usato per identificare il recettore presente su cellule uovo murine con cui si accoppiava. I ricercatori hanno quindi osservato che l’altro protagonista della fecondazione è il recettore del folato Folr4, rinominato presto Juno (da Giunone, la dea della fertilità).

Proteina Juno

Successivamente gli scienziati hanno mostrato che nei topi privi della proteina Juno la fusione con gli spermatozoi non avveniva e le femmine degli animali erano di fatto sterili. Lo stesso effetto si aveva nei topi maschi quando a mancare era la proteina Izumo (il cui nome è ispirato a quello di un santuario giapponese dedicato al matrimonio), a dimostrazione di come l’interazione tra le due molecole sia fondamentale per assicurare il riconoscimento tra uovo e spermatozoo e il successo della fecondazione. I ricercatori hanno anche osservato che subito dopo la fusione delle due cellule germinali l’espressione di Juno sulla superficie delle cellule uovo calava, fino a scomparire, suggerendo come questo meccanismo sia decisivo per impedire la pluri-fecondazione dell’ovulo.

La scoperta del meccanismo di riconoscimento tra uova e speramtozoo potrebbe avere ripercussioni importanti anche nella lotta all’infertilità. Capire infatti se le donne che hanno difficoltà a concepire possa essere legato a una mancanza della proteina Juno potrebbe aiutare i medici e i ricercatori a indirizzare le pazienti verso il miglior trattamento per superare la loro infertilità.

Riferimenti: http://www.nature.com/nature/journal/v508/n7497/full/nature13203.html

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