foto di coppia che aspetta un bambino grazie alla PMA in compartecipazione in Calabria

PMA in compartecipazione arriva in Calabria

Dal 27 novembre u.s. la procreazione medicalmente assistita è entrata nei livelli essenziali di assistenza (Lea), ovvero disponibile con il solo pagamento di un ticket, anche in Calabria.
Un’altra regione va così ad aggiungersi alle altre che già permettono la compartecipazione alle spese.

È bene ricordare che secondo i nuovi Lea nazionali (non ancora entrati in vigore) le prestazioni che il servizio sanitario nazionale deve garantire sono: consulenza e assistenza per problemi di sterilità/infertilità di coppia; cicli di Pma omologa/eterologa fino a 46 anni non compiuti della donna e per 6 tentativi; compartecipazione alla spesa da parte del cittadino mediante ticket (ogni regione determina l’importo in base ai fondi di cui dispone); screening dei donatori di gameti.

Dopo l’approvazione della regione Calabria al momento le regioni che includono la Pma nei Lea regionali e non necessitano autorizzazione presso la Asl di appartenenza sono: Emilia Romagna, Piemonte, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Umbria, Toscana; includono la Pma nei Lea regionali ma per trattamenti fuori regione necessitano di autorizzazione presso la Asl di appartenenza: Lazio, Marche, Liguria, Abruzzo, Lombardia (escluso Milano e provincia), Calabria; non includono la Pma nei Lea regionali: Valle d’Aosta, Sardegna, Sicilia, Campania, Basilicata, Puglia.

2 commenti su “PMA in compartecipazione arriva in Calabria”

  1. Vorrei sapere i centri convenzionati in regione calabria e il costo del tichet. Noi siamo della regione sicilia con età di mia moglie di 44 anni .abbiamo effettuato in sicilia in un centro che si occupano di fecondazione assistita ma ci siamo fermati subito x i costi elevati.

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