foto di neonato nato grazie alla legge 40

Cosa dice la Legge 40

In Italia il settore è regolato dalla Legge 40 del 19 febbraio 2004 recante “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”. Nel corso degli anni la legge è stata modificata più volte, grazie alla sentenza n. 151/2009 della Corte costituzionale (relativamente alla produzione e alla crioconservazione degli embrioni), ma anche in seguito alla sentenza 398/08 del TAR del Lazio, che ha dichiarato illegittimo anche il divieto di diagnosi preimpianto previsto dalle Linee Guida ministeriali.

Chi può sottoporsi a Pma

Oggi la Legge 40 stabilisce che soltanto le coppie eterosessuali parzialmente infertili, sposate o conviventi, possono avere accesso a queste cure e, di conseguenza, alle tecnologie che ne sono proprie.

Diagnosi preimpianto

Questo trattamento non è vietato dalla Legge 40 (lo è stato, per un breve periodo, dalle linee guida) ma, rientrando nelle tecniche della Pma, è strettamente riservato alle coppie infertili. Le coppie fertili, anche se portatrici di malattie genetiche, sono dunque escluse. L’unica eccezione è rappresentata dai casi in cui il partner maschile sia affetto da una malattia sessualmente trasmissibile; per le altre, sono consentite solo le indagini prenatali (prelievo dei villi coriali, ecografia, amniocentesi).

Fecondazione eterologa

Il divieto di ricorrere a gameti esterni alla coppia è stato cancellato dalla sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile 2014.

Crioconservazione degli embrioni prodotti e non impiantati

Si tratta di una deroga alla Legge 40 introdotta dalla sentenza 151/2009 della Corte Costituzionale. La Consulta non si è espressa direttamente sull’argomento; ha previsto, però, che gli embrioni prodotti non debbano essere tutti obbligatoriamente trasferiti nel caso in cui vi sia pericolo per la salute della donna, e l’unica alternativa ammessa è la crioconservazione.

Ovociti da fecondare per ogni trattamento

Ogni medico ha la facoltà di stabilire il numero necessario di ovociti da fecondare, in base alle linee guida delle società scientifiche italiane e alle condizioni di salute della donna. Dal 2009 non esiste più il limite dei tre embrioni, come non esiste l’obbligo di trasferire tutti quelli prodotti.

In questo articolo del Sole24Ore tutte le pronunce sulla Legge 40.

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Il Centro Demetra ha deciso – per un principio di precauzione – di sospendere provvisoriamente i transfer di embrioni, decisione presa nella direzione di contenere gli effetti negativi di una eventuale infezione della paziente da Coronavirus.

Il principio di precauzione è legato non solo a ridurre al massimo gli spostamenti delle persone ma soprattutto a ridurre il rischio di un eventuale contagio (che nessuno può escludere), che in stato di gravidanza complicherebbe la situazione clinica della paziente.

Tutti i medici del Centro condividono questa scelta, che considerano la più etica nei confronti delle coppie.

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