Procreazione Medicalmente assistita come funziona nei centri privati e nei centri convenzionati con il SSN

Procreazione Medicalmente Assistita: Come funziona presso centri privati e convenzionati

Le coppie che hanno difficoltà a concepire e desiderano iniziare un percorso di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) hanno la possibilità di rivolgersi sia a centri privati che a centri pubblici o privati-convenzionati.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornati al luglio 2019 (Relazione al Parlamento) , in Italia, i centri nei quali è possibile sottoporsi a trattamenti di Procreazione medicalmente assistita sono 366, di cui 204 di II-III livello. Di questi, il 45,6% rappresenta i centri pubblici o convenzionati e il 54,4% centri privati.

Il rapporto tra il numero dei centri privati e quello dei centri pubblici o privati convenzionati varia da regione a regione.

La regolamentazione della PMA

Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), nel nostro Paese, è regolamentato dalla Legge 40 del 2004 che ha portato alla realizzazione di un Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita, una raccolta dati a livello nazionale contenente tutti i centri che si occupano di PMA, informazioni riguardanti le prestazioni offerte, informazioni inerenti i cicli effettuati purtroppo no, gli esiti non sono forniti Centro per Centro, ma solamente per dati aggregati

Molto importante, sempre in merito alla regolamentazione della PMA, sarebbe stato è il DPCM del 12 gennaio 2017 con cui, il Servizio Sanitario Nazionale ha inserito la PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Quando una prestazione è inserita nei LEA significa che la prestazione è accessibile ai cittadini alle stesse condizioni in tutta Italia. Purtroppo però ancora il Decreto non è in vigore perché manca un accordo nazionale sulla tariffazione delle prestazioni.

Oggi quindi in mancanza di una regolamentazione nazionale, ogni regione ha normato in modo autonomo ed è per questo motivo che i criteri per l’accessibilità ed il rimborso delle varie tecniche è variabile da regione a regione.

Nell’elenco delle prestazioni ambulatoriali specialistiche erogabili sono incluse le seguenti:

  • FIVET (Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer);
  • ICSI (Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo);
  • il trasferimento in utero degli embrioni ottenuti attraverso le suddette tecniche.

Come funziona la procreazione assistita presso i centri privati

I centri privati che eseguono trattamenti di PMA sono molti, sia in Italia che all’estero e rappresentano una possibile soluzione per tutte quelle coppie, che per vari motivi, non riescono o non desiderano accedere ai trattamenti in convenzione.

Rivolgersi ai Centri privati costituisce un grosso sforzo economico per le coppie, per i costi delle prestazioni, che si attestano per un ciclo di trattamento di PMA con ovociti e spermatozoi della coppia intorno ai 5000 euro.

Alcune regioni (la Toscana è fra queste) convenzionando i Centri con il Servizio Sanitario Nazionale hanno reso accessibili universalmente queste tecniche. 

Come funziona la procreazione medicalmente assistita presso i centri convenzionati

Un centro privato convenzionato può essere equiparato ad un centro pubblico sia per quanto riguarda le prestazioni offerte che i costi.

Per accedere alle tecniche di PMA nei centri convenzionati è necessario il pagamento di un ticket il cui importo è deciso in modo autonomo dalle singole Regioni. Una volta ottenuto l’accesso al trattamento, le Regioni garantiscono ai pazienti tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi della tecnica.

Ogni Regione stabilisce dei limiti di età della donna per poter accedere ai trattamenti: in molte regioni il limite di età è di 43 anni per un massimo di 6 cicli di PMA omologa/eterologa, al termine dei quali si può continuare a sottoporsi a cicli di trattamento con onere economico a proprio carico.

La Relazione del Ministero della Salute in materia di Procreazione Medicalmente Assistita ha, inoltre, confermato la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati, pur essendo questi centri in numero inferiore ai centri privati. In totale, il 68% dei cicli di trattamenti si effettua all’interno del SSN (in centri pubblici + privati convenzionati).

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Il Centro Demetra ha deciso – per un principio di precauzione – di sospendere provvisoriamente i transfer di embrioni, decisione presa nella direzione di contenere gli effetti negativi di una eventuale infezione della paziente da Coronavirus.

Il principio di precauzione è legato non solo a ridurre al massimo gli spostamenti delle persone ma soprattutto a ridurre il rischio di un eventuale contagio (che nessuno può escludere), che in stato di gravidanza complicherebbe la situazione clinica della paziente.

Tutti i medici del Centro condividono questa scelta, che considerano la più etica nei confronti delle coppie.

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